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Percorsi

Terapie neuropsicomotorie e relazionali – età evolutiva

Cicli di terapie individuali a cadenza settimanale in caso di patologie, disturbi o ritardi dello sviluppo da 1 a 6 anni.

 

Questo servizio ha lo scopo di stimolare il bambino a scoprire, utilizzare, potenziare e sviluppare le proprie abilità neuropsicomotorie e relazionali attraverso il gioco ed il piacere sensomotorio.In seguito ad un incontro per conoscere il bambino ed un colloquio con i genitori per conoscere storia ed abitudini del bambino stesso, si valuta insieme quale strada percorrere sia in sala di psicomotricità che a casa, ponendo piccoli obiettivi comuni da raggiungere.In alcuni casi i bambini frequentano asilo nido, scuola materna e sono talvolta già presi in carico da altri professionisti che operano in altri ambiti. Credo che la comunicazione tra i vari ambiti sia importante per offrire al bambino una linea comune di intenti ed anche di interazione con lui.

Il mio approccio generalmente si rivolge al bambino con una modalità giocosa e coinvolgente, che dia lui sensazioni piacevoli attraverso gioco senso-motorio, psicomotorio, simbolico. Una volta instaurata una relazione positiva e reso piacevole e interessante l’appuntamento settimanale, il lavoro comincia a delinearsi e strutturarsi secondo la problematica da affrontare (motoria, neuromotoria, relazionale ecc).

Cerco di stimolare il bambino ad elaborare sempre nuove soluzioni, nuove strategie, attivando il suo sistema per affrontare i piccoli ostacoli che si presentano durante il dispiegarsi del gioco o a causa di una patologia o a causa di una scarsa percezione di sé o a causa di un limite posto dall’ambiente stesso ecc.

Se il bambino è fortemente motivato, generalmente attiva quel potenziale presente ma non ancora ben organizzato o conosciuto. E’ qui che si possono trovare alcuni accorgimenti per aiutarlo a e orientarlo verso l’acquisizione di nuove abilità neuropsicomotorie e relazionali in un clima positivo e divertente.

Il clima emotivamente positivo in cui il bambino si trova a sperimentare, alle volte senza risultati immediati, provando e riprovando, cadendo e rialzandosi per poi ricadere e rialzarsi, gli permette di prendersi il giusto tempo per ciò che gli interessa e di raggiungere apprendimenti che si fisseranno nella memoria proprio perché passati attraverso l’esperienza del corpo.

Questo diventa un bagaglio cui attingere sempre

Età

Da 1 a 6 anni