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Durante il corso di Accompagnamento allo sviluppo psicomotorio dei primi mesi, spesso accade che i bambini vengano inseriti al nido per necessità lavorative della mamma. Questo significa che il bambino ha raggiunto un’età che va mediamente dai 6 ai 9 mesi e non sempre il livello di motricità autonoma gli permette di spostarsi nello spazio gattonando. Un bambino di 6 mesi rotola, successivamente si sposta strisciando, poi gattonando ed è a questo punto che normalmente è in grado di raggiungere autonomamente la posizione seduta per manipolare gli oggetti con entrambe le mani. Durante il percorso di accompagnamento a tutte le varie scoperte e acquisizioni dei primi mesi, spiego tante volte alle mamme perchè non mettere il bambino in posizioni che da solo non può raggiungere, ma spesso accade che andando all’asilo, i bambini vengano messi seduti a giocare (con dei cuscini a sorreggerli) interrompendo così il loro naturale percorso psicomotorio fin lì stimolato adeguatamente dalle mamme, con ricadute importanti di tipo posturale, relazionale, cognitivo, emotivo e affettivo che al momento sono difficili da individuare ma che nel tempo fanno sentire i loro effetti a tutti i livelli. Il contributo che gli educatori dell’asilo nido possono offrire ai bambini piccolissimi per il loro futuro di crescita, è direi fondamentale e la conoscenza approfondita del naturale percorso di sviluppo neuro e psicomotorio del primo anno di vita e della sua gestione quotidiana per favorirlo è doveroso. Se ci sono bambini che durante il gioco a terra vengono messi seduti prima che sappiano raggiungere questa posizione da soli, se ci sono bambini che non sanno camminare e vengono messi nei girelli, se ci sono bambini che non sanno camminare autonomamente e vanno in giro per l’asilo con i carrellini… corriamo subito ai ripari: informiamoci, formiamoci sia come genitori che come educatori, in un’ottica ed una direzione positiva e costruttiva, per il bene e la salute dei nostri bambini. Ciò che Maria Montessori ci ha insegnato con le sue semplici ma efficaci parole riferite al bambino “Aiutami a fare da me” ci accompagni sin dai primi mesi di vita, senza dimenticare che i bambini raggiungono ogni fase dello sviluppo neuropsicomotorio autonomamente, se li aiutiamo a fare da soli, consapevoli di cosa ogni età del primo anno comporta, a tutti i livelli. Il bambino non ha bisogno di maestri perchè il maestro è lui. Il nostro compito è favorire il suo naturale sviluppo, senza anticipare i tempi.
Ho elaborato una presentazione specifica rivolta ai genitori ed educatori dei bambini che frequentano l’asilo nido, per offrire suggerimenti e strumenti di gestione del movimento spontaneo in questo prezioso periodo dello sviluppo.

Formazione genitori e insegnanti

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